Sent: Friday, March 02, 2007 5:34 PM
Subject: Agenzia


> GIUSTIZIA: CASO IMPERIALE, RIFONDAZIONE SCRIVE A
> MASTELLA
> (ANSA) - ROMA, 2 MAR - Il caso di Rosario Imperiale -
> il medico napoletano incensurato (32 anni) detenuto da
> un anno e mezzo in attesa di estradizione verso la
> Gran Bretagna che lo accusa di essere un
> fiancheggiatore di Al Qaida - provoca un'altra
> interrogazione (dopo la precedente di meta' gennaio)
> al ministro della Giustizia da parte di sei
> parlamentari di Rifondazione Comunista che temono per
> l'incolumita' psicofisica di Imperiale ed esprimono
> preoccupazione per il ruolo finora svolto dai servizi
> britannici in questa vicenda.
> I parlamentari del Prc chiedono anche chiarimenti sul
> mancato permesso, al detenuto, di assistere per motivi
> di sicurezza a una udienza in Corte di Appello che lo
> riguardava. Recentemente Imperiale - in seguito ad un
> presunto rischio di suicidio, smentito dal suo
> collegio difensivo - e' stato trasferito nel carcere
> di Isernia.
> In particolare i parlamentari chiedono al ministro
> Clemente Mastella ''se sia a conoscenza della
> questione sopra esposta, e soprattutto delle ragioni
> che hanno motivato la revoca della traduzione del
> dottor Imperiale presso la Corte d'Appello di Napoli,
> cosi' pregiudicandone il pieno esercizio del diritto
> alla difesa''. Chiedono, inoltre, al Guardasigilli se
> abbia notizia ''delle motivazioni poste alla base
> della decisione di assegnare Imperiale ad una
> struttura psichiatrica, non risultando egli affetto da
> alcuna patologia psichiatrica''. Si chiede, inoltre,
> se il Guardasigilli sia a conoscenza ''delle ragioni
> che hanno motivato la diffusione, da parte della
> polizia giudiziaria britannica, della infondata
> notizia relativa ad una asserita volonta' suicida del
> dottor Imperiale'' e se il ministro ''non ritenga
> opportuno assumere ulteriori informazioni, adottando
> ogni provvedimento idoneo a garantire la tutela dei
> diritti fondamentali e il pieno rispetto dei principi
> sanciti dal diritto internazionale in materia di
> estradizione, trattamento penitenziario e processuale,
> al fine di evitare soprattutto che le circostanze a
> cui darebbe luogo l'estradizione possano configurare
> trattamenti discriminatori".
> A firmare l'interpellanza sono Olimpia Vano, Maria
> Luisa Boccia, Giuseppe di Lello Finuoli, Giovanni
> Russo Spena, Tommaso Sodano e Raffaele Tecce.(ANSA).