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Da Indy Svizzera Tema/i | guerra Napolitano, un presidente guerrafondaio
21-12-2007 17:36 Autore : Maurizio Bassetti
http://ch.indymedia.org/it/2007/12/55767.shtml
Nonostante l'enorme aumento delle spese militari, disposto dalla
finanziaria approvata oggi definitivamente dal Senato, Napolitano chiede ancora
soldi per le missioni militari all'estero.
Nel nostro sistema costituzionale il Presidente della Repubblica è
"un re che regna, ma non governa. Pur disponendo, infatti, di importanti e
delicati poteri (ad esempio, quello relativo allo scioglimento delle Camere), è
collocato dalla Costituzione in una posizione "super partes", non
svolge cioè un ruolo di politica attiva.
Qusta figura teorica si è andata via via modificando negli ultimi decenni, specie
per quanto riguarda il c. d. potere di esternazione.
Napolitano, però, sta superando in proposito tutti i suoi predecessori e, oltre
a propinarci prediche
quotidiane su qualunque argomento, si sta ingerendo sempre piu' spesso nelle
tematiche di politica estera e militare.
Sembra quasi che voglia farsi perdonare il suo lontano peccato di gioventu', di
essere stato cioè un piatto buracrate stalinista all'interno del vecchio PCI.
In poco piu' di un anno di presidenza non si contano le sue esternazioni militariste
e filoatlantiche.
Ma in questi ultimi tempi l'arzillo Presidente sembra proprio scatenato.
E' di pochi giorni addietro la sua visita in USA in cui ha servilmente
rassicurato il suo "superiore" Bush circa la realizzazione
dell'ultracontestato raddoppio della base americana a Vicenza ("La
decisione è stata presa!"), infischiandosene delle proteste della
popolazione e alla vigilia della grande manifestazione del 15 dicembre scorso.
Due giorni fà ha perentoriamente affermato che la nostra missione in
Afghanistan continuerà e durerà ancora a lungo.
Questo, alla faccia dell'articolo 11 della Costituzione secondo il quale
"l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli
altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie
internazionali".
Ma non basta.
Secondo un recente rapporto del SIPRI (Istituto di studi per la pace di
Stoccolma), nella classifica mondiale dei Paesi produttori di armi, l'Italia è
al 7° posto con oltre 20 miliardi annui di euro.
E la legge finanziaria, approvata oggi definitivamente dal Senato, prevede un
aumento della spesa militare, rispetto al 2007, dell'11,1 %, pari a 2,42
miliardi di euro.
Ebbene oggi Napolitano torna sul tema delle missioni italiane all'estero:
"L'Italia non può chiudersi nelle sue mura di casa, non può rinchiudersi
in sè stessa" e bisogna tener conto "del nostro ruolo storico e
dell'orgoglio nazionale di un grande Paese collocato in una posizione di
prestigio e di importanza innegabile".
Ma ovviamente "si tratta di responsabilià costose, dal punto di vista
dell'impegno umano e dell'impegno finanziario".
Ed allora, "pur con un bilancio dello Stato gravato da un debito pubblico
accumulato nei decenni passati", Napolitano raccomanda di "TROVARE LE
RISORSE PER LE NOSTRE FORZE ARMATE".
Insomma, il vegliardo Presidente CHIEDE ANCORA SOLDI PER LA GUERRA (pardon, per
le "missioni internazionali di pace"), dopo che le spese militari,
con il Governo Prodi da lui sponsorizzato, sono enormemente cresciute!
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Se Pertini... 2007-12-23 21:13
Se Pertini potesse leggere queste bestialità "atlantiche"
dell'ex compagno Napolitano, probabilmente si rivolterebbe nella tomba...
Bella ciao
Il potere dà alla testa 2007-12-23 21:55
Si vede che il potere dà alla testa , perchè anche le ultime
dichiarazioni di Bertinotti circa la guerra in Afghanistan e le intercettazioni
sono a dir poco inquietanti.
@
Anche Prodi 2007-12-23 22:14
Anche il buon Prodi si è oggi commosso durante la visita ai mercenari
italiani in Afghanistan.
"I nostri soldati sono i migliori", ha sentenziato Prodi,
"Grazie di cuore. Il Paese e il Governo vi sono riconoscenti per quello
che state facendo in Afghanistan".
Carlo
E perchè Bertinotti? 2007-12-23 22:46
In una recente visita al contingente italiano in Libano, Berty si è
lanciato in sperticate lodi alla formazione parafascista della
"Folgore".
Evidentemente i massimi esponenti dello Stato -che convergono in queste analisi
guerrafondaie- vagheggiano per lItalietta una nuova politica di (piccola) potenza
e nuovi "spazi vitali" all'estero.
Stella rossa