SOLIDARIETA' A TRISTANO AIMONE: IL FASCISMO TECNOCRATICO PSIKIATRICO ITALIANO HA FATTO IN MODO CHE IL SUO LAVORO SIA STATO RESO MOLTO PIU' ARDUO. LE TROIE ASSASSINE SADICHE NAZISTE CHE TORTURANO CON EFEBI INNAMORATI DEL POTERE, MIGLIAIA DI PERSONE IN ITALIA, DEL TUTTO IMPUNEMENTE GRAZIE AD UNA CLASSE POLITICA DI LACCHE' E SERVI DEI CAPITALISTI PIU' BANDITESCHI E MAFIOSI DEL MONDO, MA PUR SEMPRE GRANDISSIMI VIGLIACCHI, HANNO REGISTRATO UN'ALTRO PUNTO DI SABOTAGGIO ALLA VERITA', MA SARANNO SCONFITTE PER SEMPRE !

 

Sent: Thursday, August 02, 2007 8:41 AM
 Subject: Fwd:*** Bollettino OISM *** APPELLO URGENTE: SALVATE
 PAOLA DALLE GRINFIE DEL NIGUARDA

      Osservatorio Italiano Salute Mentale

      . . . Bollettino Informativo . . .

      Cari Amici dell'OISM,

      vi lanciamo un appello urgente!!!

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      Paola è rinchiusa nell'Ospedale Niguarda di Milano:

      http://www.ospedaleniguarda.it/content/dipartimenti/11.html

      In seguito all'appello ci siamo mossi come trasmissione il  Nido del Cuculo ed abbiamo telefonato da casa al reparto in cui
 Paola è rinchiusa. Il primo tentativo telefonico fu condotto da  Blister, il quale fu letteralmente insultato dall'infermiere che
 si rifiutò di passargli Paola. In serata abbiamo richiamato e  (avendo trovato un altra infermiera che rispondeva al telefono)
 siamo riusciti a parlare con Paola.

      Quando Paola ha preso a raccontarci di come sia stata  sequestrata con la forza e con l'inganno, abbiamo sentito gli
 infermieri strapparle con la forza il telefono dalle mani e  riattaccare.

      Abbiamo richiamato più volte e si sono rifiutati di  passarcela dicendo che era "contro il regolamento" usare quel
 telefono per i colloqui personali (nonostante prima ce l'avessero  passata). Un infermiere ha preso la cornetta di mano alla sua
 collega e ci ha insultati e minacciati, ha detto che ci avrebbe  denunciato, che "non dovevamo rompere". Ma noi invece romperemo i  coglioni ECCOME!

      Noi non siamo riusciti ad avere il numero di cellulare di  Paola, e forse glie l'hanno sequestrato. Abbiamo lanciato un
 appello in diretta su Radio Blackout, invitando gli ascoltatori a  telefonare al reparto in cui Paola è imprigionata contro la
 propria volontà.

      Ora ci appelliamo a voi e vi chiediamo di esercitare  pressione sull'Ospedale Niguarda, telefonando finchè non riuscite
 a parlare con Paola, a farvi raccontare la storia di cosa è  accaduto! Il telefono del reparto è: 02/64442371

      L'Ospedale Niguarda ha una lunga storia di violenze  psichiatriche, e non è certo la prima segnalazione di violenze e
 soprusi che ci arriva da persone sequestrate da quest'azienda  ospedaliera al soldo dello Stato e delle Farmaceutiche.

      Se avete il numero cellulare di Paola inviatecelo a  presidente@oism.info

      Ho avuto modo di parlare con Paola, e posso garantire che  sente il desiderio di comunicare con il mondo esterno e di
 chiedere aiuto, perciò non desisterò finchè non sarò riuscito a  stabilire un contatto comunicativo continuativo con lei.

      PASSAPAROLA:
      inoltra questa email ad un amico!
      Domani, durante la trasmissione il Nido del Cuculo, dalle  16:00 alle 17:00, affronteremo la questione e tenteremo di nuovo
 di entrare in contatto telefonico con Paola. Se avete notizie in  merito, contattateci in radio ai seguenti numeri di telefono:

      Tel (anche per dirette telefoniche) 011/24.95.669
      Cell (anche per SMS) 346/66.73.263

      Chi non è di Torino potrà ascoltarci via internet-streaming: http://www.nido-del-cuculo.anti-psichiatria.com/streaming_radio_blackout.htm

      Paola è vittima dell'incarcerazione arbitraria della  psichiatria, quell'apparato di controllo sociale che svolge il
 lavoro di spazzinaggio silenzioso dei socialmente scomodi, per  conto di uno Stato che esercita la repressione della dissidenza in
 nome della «cura».

      NON RESTIAMO INDIFFERENTI! REAGIAMO!

      Esercitate pressione contro l'Ospedale Niguarda, organizzate  presidi e volantinaggio contro quel centro di segregazione e
 tortura.

      Tristano Ajmone,
      Presidente OISM

(il messaggio seguente è arrivato da OSIM con il cognome nella prima riga dell’appello sbagliato di proposito da qualche intercettatore abusivo dello Stato o criminal-cyber che NON possono modificare certo i dati neanche quando autorizzati a intercettare)

 

      Paola Sbronzeri: SEQUESTRATA AL NIGUARDA      Abbiamo ricevuto il seguente appello tramite le reti
 antipsichiatriche:

      Paola Sbronzeri è una compagna impiegata alle PT, impegnata
 sindacalmente, che da quest'anno ha trovato il coraggio e la forza
 di opporsi al trattamento torturatorio impostole tecnologicamente,
 e a cercare di scrollarsi di dosso l'imposizione agli psicofarmaci
 che le sono stati imposti obbligatoriamente da quando ha compiuto
 due anni fa un piccolo gesto autolesivo, senza precedenti né
 seguito alcuno.

      Pare che sua madre sia in contatto con l'ufficio
 psichiatrico, ma Lei è adulta e vaccinata, e vive sola. In questo
 paese la psichiatria sappiamo bene come opera. Qui ci appelliamo
 ad avvocati, lavoratori ed associazioni sindacali, affinché
 facciano la dovuta pressione civile a che l'ufficio
 neurologico-psichiatrico del Niguarda di Milano dimetta al più
 presto questa nostra compagna.

      Chiariamo anche che non è il primo attacco subdolo e studiato
 a tavolino, anche come date (ricordiamo quello che è successo ad
 E.C. durante le scorse feste natalizie), contro
 l'AVae-m, che sta per andare a congresso a fine settembre e che dà
 non poco fastidio ai baroni della tortura bianca.

      Precisiamo che Paola ci aveva preavvertito alcuni giorni fa
 di ulteriori vessazioni in azienda, e aveva fissato per lunedì il
 colloquio con l'avvocato. Evidentemente qualcuno ha voluto
 impedirle questo colloquio.

      BASTA PROVOCAZIONI ! VERITA' E GALERA PER GLI ABUSATORI ED I
 TORTURATORI-TORTURATRICI DEL SISTEMA DI CONTROLLO SOCIALE !

      AVae-m
      28-7-2007