----- Original Message -----

 

From: Lista Trupiano

To: No estradizione

Sent: Wednesday, April 25, 2007 8:07 PM

Subject: l'ambiguità del P.R.C.=S.E.

 

Il caso Imperiale potrà dirsi risolto solo a liberazione ottenuta, e non passerà molto tempo.

Molto più difficile da risolversi, invece, il caso di Rifondazione Comunista, che prima propone due interrogazioni parlamentari, poi abbandona il detenuto a sè stesso, promettendogli visite di senatori, deputati, consiglieri regionali: niente di tutto questo, nemmeno - mai - un trafiletto sui "loro" quotidiani che hanno sempre proditoriamente ignorato il caso, caso che, ricordiamolo, è forse il più squallido ed inquietante che si sia consumato sulla pelle di un cittadino italiano dal dopo guerra ad oggi.

Ci rendiamo conto che Imperiale non è la Baraldini, o la Balzarani e nemmeno Sofri, non è, insomma, figlio della parrocchia politica in questione, però averlo preso in giro, loro, i paladini dei diritti umani (peggio di loro ha saputo fare solo Amnesty International), nemmeno è corretto.

Averci poi addirittura <sviati> con la richiesta di una rogatoria in Tunisia, averci narrato di febbrili tentativi di mediazione politica col Ministero della Giustizia, mentre le ore volavano ed il Ministro o chi per lui aveva già sottoscritto il decreto di estradizione è stato inqualificabile, come pure il successivo totale disinteressamento al seguito della vicenda.

Chiaro è pure il motivo di simile comportamento: il Governo aveva appena fatto i conti e superato la crisi proprio a causa della  politica estera, poteva mai essere il caso Imperiale a creare un incidente diplomatico col potentissimo "alleato" inglese?

Ma sul caso Imperiale verrà presto pubblicato un dossier ed anche un libro, con la scanzione di tutto ciò che un inerme cittadino italiano ha dovuto subire, con la prova "provata" che questo partito conosceva tutto e con un cd da cui specie i militanti di sinistra potranno sentire dalla loro viva voce quanto i rifondaioli siano sempre meno "compagni" e sempre più "servi dei servi dei servi".

Almeno i nostri sono documenti e voci originali, non contraffatte come quelli usati per imbarcarci sul volo della British Airways.

D'altra parte è da tempo che hanno "scaricato" Paolo Dorigo ed anche in tal caso è chiaro il motivo: nella loro politica, nei loro giornali, nel loro potere, non può esserci posto per la lotta alla tortura tecnologica, sarebbe stato troppo pericoloso scoprire quel livello,  fino a quando si trattava di fare le battaglie per il giusto processo, sempre alla mia ombra e godendo della mia luce riflessa, ciò faceva loro politicamente comodo, ma affondare il coltello nella gladio carceraria no troppo pericoloso.

Ringrazio quanti ci sono sempre stati vicini, a cominciare dal sito www.paolodorigo.it , ai comunisti ed anarchici non imparrocchiati e globalizzati, ai tantissimi cittadini che hanno sottoscritto la petizione pro-Imperiale, al Quotidiano "Il Giornale di Napoli".

Ringrazio, altresì, per la loro squisita e determinante collaborazione i Colleghi Sanino, Castiello e Scarano.

Abbiamo appena fatto in tempo ad evitare che le loro mani si sporcassero di sangue italiano.

Vittorio Trupiano