Quanto
riportato sul sito www.avae-m.org, al link
avvocato trupiano, rende fedelmente quanto criminalmente in atto nei confronti
di questo giovane incensurato napoletano, reo solo di essere di fede islamica,
ed ancor più di aver resa pubblica la sorte del suo collega tunisino Wissem
HTira.
Nella mia
memoria prodotta in Casazione il giorno 14 dicembre, la prova piena che
trattasi di estradizione formalmente basata sui reati di associazione a
delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro sporco, ma in sostanza
finalizzata alla cattura e tortura di Rosario Imperiale.
A mo' di
estrema sintesi:
- uno
studio legale londinese manda a ripetizione i testi della legge antiterrorismo
ad Imperiale nel carcere di Poggioreale, invitandolo a collaborare: egli non li
ha mai nominati propri difensori, mai! eppure ottengono dall'ambasciata inglese
un visto per poter accedere al colloquio col detenuto che però rifiuta di
incontrarli;
- la
difesa ha provato a più non posso la impossibilità di Imperiale di trovarsi a
Londra nelle date contestategli, o perchè era in Tunisia, come comprovato dai
visti del suo passaporto, o altrove;
- non
è bastato, come non è bastata la dichiarazione del medico tunisino;
- sia
l'udienza di Roma, che quella di Napoli (rispettivamente nelle date del 19 e
del 21 dicembre 2006), anzi che svolgersi rigorosamente a porte chiuse e con la
presenza della sola Corte, dei Difensori e dell'imputato, ha registrato la
presenza dei signori: 1) Ian Blair di New Scotland Yard; 2) Sallj Cullen,
magistrato di collegamento inglese; 3) Duren Bowler; 4) Geoffrey Gordon
Worsodell, entrambi in forza al nucleo U.K. Terrorism dei servizi britannici;
-
all'ultima udienza mi è stato inibito di partecipare in quanto per la VIII sezione
della Corte di Appello di Napoli risulto sloggiato dal mio studio, così si sono
giustificati per la mancata notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza!;
- il
Dr. Imperiale ha ancora i segni delle manette ai polsi, manette che non gli
sono state tolte nemmeno dinanzi all'A.G. di Napoli;
- nel
corso dell'udienza del 21 dicembre a Napoli egli si è sentito ripetutamente
dire: "l'aereo è pronto", tutto in mia assenza!
- nel
viaggio di ritorno da Roma è stato sottoposto ad angherie di ogni genere da
parte della polizia penitenziaria, in particolare, il vero obiettivo è stato la
sua omosessualità;
-
analoga richiesta di estradizione (non concessa) era stata inoltrata nei
confronti di suo fratello Angelo Imperiale (dottore commercialista), stessi reati
contestati, uno si, l'altro no (?!)
Noi non possiamo
sopportare ciò, e siamo certi nemmeno tu, per cui ti prego vivamente di
rappresentare ai due rami del Parlamento quanto accaduto, quanto in corso,
nonchè il trattamento riservato ad Imperiale se estradato, da parte mia,
continuo...con i Tribunali ed il prossimo sarà il T.A.R. per ottenere una
sospensiva dell'estradizione.
Segue: riassunto del
caso tratto dal sito www.avae-m.org, link avvocato trupiano.
Grazie
Vittorio Trupiano