INTERVENTO PRECONGRESSUALE DI MICHELE FABIANI
La mia solidarietà, la mie posizioni, le mie proposte e i
miei auguri alle vittime in vista del Congresso
Il 5 gennaio è stata inviata alle vittime ed ai
sostenitori una e-mail in cui si annunciava la volontà di
indire il primo Congresso nazionale dell'AVae-m.
Non a caso tale e-mail è stata sabotata e non è arrivata
puntuale ai destinatari. Ovviamente i torturatori e il
sistema che li usa e li copre, hanno paura di un evento
così importante per la loro liberazione.
Io, in occasione di questo importante momento, faccio a
tutte le vittime i miei più sinceri auguri e rinnovo la
mia incondizionata solidarietà.
Tengo a precisare però alcune questioni, diciamo
"ideologiche", per le quali non aderirò ufficialmente
all'AVae-m, ma che non intaccano minimamente il mio lavoro
di appoggio sicientifico, politico, culturale e materiale,
in sostegno delle vittime e della loro associazione.
In particolare, leggendo lo Statuto provvisorio, che
comunque contempla l'adesione all'Associazione di persone
che ne condividono gli scopi pur non essendo vittime, non mi
riconosco in alcuni punti mentre ne ammiro altri.
Ammiro la volontà ferma di non accettare adesioni da
persone coinvolte nelle torture o negli apparati militari e
polizieschi complici di esse.
Condivido inoltre la volontà, espressa nell'Articolo 5, di
accettare il contributo di persone che non aderiscono
ufficialmente all'AVae-m. E' in questo contesto che intendo
indirizzare la mia lotta.
Ciò che non condivido è il rispetto per la Costituzione,
che non ritengo frutto della resistenza, ma come ogni
Istituzione e ogni Carta giuridica utile solo alla
conservazione del presente a danno degli oppressi e dei
movimenti rivoluzionari. A mio avviso, le persone che erano
sedute alla costituente non erano i partigiani e i
rivoluzionari morti nelle montagne, ma coloro che hanno
interrotto il processo rivoluzionario del momento svendendo
l'Italia a neo-occupanti USA.
Il mio spirito libertario è di totale rifiuto di ogni
regolamento che non sia frutto delle libere decisioni
autogestite e condivise da tutti coloro che a tale
regolamento sono soggetti, da questo concetto rifiuto la
Costituzione.
Detto ciò, la mia dissociaione su questo punto ideologico
non mina la mia solidarietà e il mio impegno verso ogni
oppresso, e quindi anche verso l'AVae-m, i suoi aderenti e
tutte le vittime da essa censite.
Per questo non intendo rallentare minimamente il mio impegno
al vostro fianco, a partire già dalla Convention
Nazionale. Al Congresso, se desiderato, mi piacerebe
partecipare come ospite esterno, perché so che è un
momento di straordinaria importanza contro queste orribili
torture.
Inoltre, se le Vittime lo ritengono utile, sono disponibile
ad aiutare materialmente la preparazione dell'evento.
Mi permetto di presentare alcuni suggerimenti per lo
svolgimento del Congresso e spero che suggerimenti e
collaborazioni arrivino da più persone possibili:
- pubblicare integralmente ogni documento elaborato per il
Congresso o in fase pre-congressuale, sia da vittime che da
sostenitori, in modo da dimostrare la pluralità di questo
movimento.
- naturalmente dare maggiore risalto ai documenti che
rappresentino la linea d'azione condivisa dalle vitte e
dagli aderenti all'AVae-m, ma non per questo oscurare gli
altri.
- prendere più tempo possibile, in modo da dare all'evento
un'organizzazione precisa e non frettolosa, per questo il
mio suggerimento è di optare per il 23-25 febbraio 2007 o
anche oltre se le persone che organizzano l'evento lo
ritengono necessario.
- rendere il Congresso anche un "evento mediatico"(nel senso
positivo del termine), cioè fare in modo che esso sia
un'occasione per denunciare pubblicamente le torture
tecnologiche.
Grazie per l'attenzione, aspetto risposte.
Un abbraccio a tutti/e!
Michele Fabiani