LA PSICHIATRIA CINESE DURANTE LA RIVOLUZIONE CULTURALE
Anonimo, “Fare affidamento sul pensiero di Mao Tse-Tung per guarire le malattie mentali” Renmin Ribao 10 agosto 1971.
a cura di Marco Sacchi x il sito AVae-m, gennaio 2007
Il principio che pervade la ricerca scientifica cinese durante la Rivoluzione Proletaria Culturale, è l’unità tra teoria e pratica produttiva: tra ricerca teorica e pratica produttiva.
A questo principio si collega una seconda idea forza: la scienza non è patrimonio di una ristretta elite che studiano nelle università ma di chiunque partecipi con spirito d'iniziativa e atteggiamento razionale alla lotta politica e a quella contro la natura. La scienza deve diventare di massa.
Chiunque si può impadronire della scienza, purché si sia innanzi tutto impadronito della filosofia del materialismo dialettico.
Il materialismo dialettico come metodo della conoscenza non è, infatti, nient’altro che un potenziamento del metodo di osservazione e sperimentazione nato con le scienze moderne: serve ad infittire le maglie ed ad arricchire i parametri della visione e della comprensione dei fatti.
Quest’articolo sulle nuove esperienze di psichiatria tratto da Renmin Ribao del 10 agosto 1971, ci mostra, alcuni aspetti salienti del processo di rapida crescita e trasformazione della teoria e della cura delle malattie mentali in Cina. La sconfitta della linea di Liu Sciaoci in campo psichiatrico (la linea borghese) in campo psichiatrico equivale in sostanza al superamento della terapia basata sull’elettroshock e sugli psicofarmaci. La base teorica di questi vecchi sistemi di cura era il materialismo metafisico (meccanicistico) applicato al rapporto organismo-psiche. Con la Rivoluzione Culturale si insiste invece sulla relativa autonomia dello psichico rispetto al fisico, sostenendo che i mali dello spirito devono essere curati non da rimedi che agiscono sull’organismo ma dalle "forze dello spirito". La terapia cinese, per il suo carattere antifarmacologico e antirepressivo, e per la sua fiducia nello sviluppo delle capacità autonome di resistenza e di trasformazione del malato, capacità che vanno aiutate a sprigionarsi dagli sforzi collettivi e disciplinati di tutta la comunità ospedaliera (medici, infermieri e malati in mutua collaborazione), presenta indubbi punti con quella antipsichiatria che all’epoca era praticata in occidente. Con una differenza, mentre in occidente, il malato è spesso in un certo senso un eroe sfortunato della società: una persona che avverte con troppa generosità l’ingiustizia, le tensioni negative, finché l’animo non gli regge più. Per i cinesi, invece, la malattia mentale ha la sua causa in una stortura ideologica e morale, in una mentalità dominata dallo spirito borghese dell’avidità individuale: si ammala chi è schivo dell’egocentrismo, chi non riesce a risolvere le contraddizioni dell’esistenza manifestando il suo impegno all’esterno, in un’opera di costruzione collettiva e altruista.
Fare affidamento sul pensiero di Mao Tse-Tung per guarire le malattie mentali.
La squadra sanitaria dell’Esercito Popolare di Liberazione dell’ospedale 165 e il personale sanitario dell’ospedale psichiatrico della zona di Chenzho nel Hunan, servendosi del pensiero di Mao Tse-Tung come guida della loro pratica sanitaria, hanno aperto una strada nuova per la cura delle malattie mentali.
La squadra sanitaria dell’ospedale 15 dell’EPL è arrivata nell’ospedale psichiatrico di Chenzhou nell’aprile 1969 decisa a lottare per difendere la linea proletaria del presidente Mao Tse-Tung in campo sanitario.
In passato, in questo ospedale psichiatrico si applicavano integralmente i sistemi copiati dagli "esperti" e dalle "autorità" borghesi; per curare la malattia da lungo tempo si usavano i "tre grandi talismani": ossia l’elettrochoc, lo choc insulinico e forti dosi di sedativi facendo subire tormenti ai fratelli di classe affetti dalla malattia.
1. Origini di classe dei malati mentali.
Per guarire le malattie mentali è necessario anzitutto chiarire di che cosa si tratta. Attenendosi all’insegnamento del presidente Mao Tse-Tung: "La conoscenza degli uomini non può mai prescindere dalla pratica", hanno effettuato coscienziosamente inchieste e ricerche sulla situazione dei malati venendo in possesso di molti dati di prima mano. Nel corso della pratica molti fatti hanno indotto a riflettere profondamente.
Quando la squadra sanitaria è arrivata all’ospedale, molti malati sentendo che i loro "familiari" dell’Esercito di Liberazione venivano a curarli, gli si sono stretti attorno in massa gridando forte: "Viva il presidente Mao Tse-Tung ! Viva, viva il presidente Mao Tse-Tung !".
Una malata agitata, nei momenti di crisi, stracciava le coperte dell’ospedale, ma non i propri vestiti.
Che cosa dimostravano questi fenomeni? Secondo l’insegnamento di Mao Tse-Tung: "Nella società divisa in classi, ogni uomo vive in una determinata posizione di classe e non c’è pensiero che non sia contrassegnato da una impronta di classe" (Sulla pratica). Tutti hanno compreso che ogni malato è membro di una classe, è membro della società. Analizzando le azioni e i discorsi dei malati di mente dal punto di vista delle classi e della lotta di classe si può scoprire che nella stragrande maggioranza dei malati le manifestazioni della malattia corrispondono alla loro posizione di classe e alla loro vita sociale. I malati che avevano espresso all’Esercito di Liberazione i loro sentimenti di grande affetto per il presidente Mao Tse-Tung, nella loro grande maggioranza avevano una buona provenienza di classe e normalmente avevano un buon comportamento. Invece a una prima inchiesta è risultato che la malata che distruggeva i beni della collettività proveniva da una famiglia appartenente alle classi sfruttatrici e la sua visione del mondo non si era minimamente trasformata.
2. L’egocentrismo causa di malattie mentali.
Perché queste persone vengono colpite da malattie mentali? La squadra sanitaria e i dirigenti dell’ospedale hanno organizzato il personale sanitario rivoluzionario per analizzare le cause della malattia dal punto di vista della lotta di classe puntando su alcuni casi tipici. C’era una ammalata che dopo alcuni mesi di cure non si era ristabilita. L’infermiera Xu Guilan, della squadra sanitaria, ha avuto con lei dei colloqui confidenziali guidandola a parlare della storia della propria malattia e aiutandola a scavarne le radici. Era successo che il fidanzato di questa malata aveva scritto una lettera da fori in cui diceva che gli era stato assegnato il lavoro di cuoco. L’ammalata aveva sentito ciò come una cosa ingloriosa per lei e nel suo pensiero si è prodotta una lotta acuta che ha sconvolto le funzioni cerebrali, procurandole la malattia mentale. Tenendo presente questa situazione, l’infermiera Xu Guilan ha studiato con le i brillanti "tre articoli più letti"1° del presidente Mao Tse-Tung, ha criticato duramente la tesi "studiare per diventare funzionario" e altre assurdità controrivoluzionarie di Liu Sciaoci, aiutandola a far scoppiare l’accesso ideologico. Dopo essere stata educata e aiutata, l’ammalata ha preso l’iniziativa di scrivere una lettera al suo fidanzato chiedendogli di imparare dal compagno Ciang Sute 2° per servire il popolo con tutto il cuore. Estirpata la radice del male, e dopo un periodo di cura con la nuova agopuntura, questa malata ha riaquistato la salute molto rapidamente ed è uscita dall’ospedale.
Da diversi casi di questo tipo tutti si sono accorti con chiarezza che la causa di molte malattie mentali sta nel fatto che, quando nella mente c’è una lotta acuta tra interesse comune e interesse privato e si cade nel cerchio dell’interesse privato, sul momento non si riesce a vedere perché, e questo sconvolge parzialmente le funzioni cerebrali, con la perdita delle normali capacità di controllo del pensiero e di padronanza delle varie parti dell’organismo. Molti malati, dopo la guarigione, hanno detto con profonda convinzione che, se si concentra sull’interesse comune, più si pensa e più si hanno le idee chiare, mentre, se ci si concentra sull’interesse individuale, più si pensa e più si confondo le idee. Per gli effetti nefasti dell’interesse individuale, quando si incontra un problema non si riesce a risolverlo; spesso per giorni e notti no si riesce a mangiare e a dormire, e la mente perché progressivamente la sua normalità.
3. Le malattie dello spirito bisogna vincerle con la forza dello spirito.
La squadra sanitaria servendosi della teoria della conoscenza del materialismo dialettico ha proseguito l’indagine sul problema: su cosa far leva per curare le malattie mentali. Hanno studiato ripetutamente questo grande insegnamento del presidente Mao Tse-Tung: " le cause esterne sono le condizioni del cambiamento, mentre le cause interne ne sono il fondamento; le cause esterne agiscono attraverso le cause interne" (Sulla contraddizione), arrivando a capire che i fatti di diverso tipo che provocano la malattia mentale sono cause esterne, mentre quello che è decisivo per sconvolgere le funzioni cerebrali e far nascere la malattia la concezione del mondo di una persona, la causa interna. Quindi per guarire la malattia mentale, il fattore principale è svolgere bene il lavoro per trasformare la concezione del mondo del malato. Essi affermano: le cose dello spirito bisogna vincerle essenzialmente con la forza dello spirito.
Essi inseriscono l’opera di educazione del malato con il pensiero di Mao Tse-Tung in tutto il corso della cura della malattia mentale. Quando il malato entra in ospedale fanno anzitutto un lavoro di inchiesta per conoscere chiaramente l’origine familiare, il passato, le cause dell’insorgere della malattia e le idee vive del malato; inoltre organizzano i pazienti perché prendano parte alla "lettura quotidiana"delle opere di Mao Tse-Tung, a riunioni per parlare delle esperienze di applicazione del pensiero Mao Tse-Tung, su temi scelti appositamente per loro, alle riunioni per rievocare le sofferenze patite in passato, alle riunioni di critica; promuovendo attività di aiuto reciproco, per "diventare rossi a coppia", istituiscono corsi di studio di varie forme e, in stretta connessione con le sue condizioni reali, impartiscono al malato un'educazione sulle classi, la situazione, la lotta tra le due linee, la concezione della vita, la lotta contro la malattia, ecc. Oltre a ciò, basandosi su diversi motivi che hanno provocato la malattia, fanno un’analisi concreta e mobilitando il personale, i familiari e i parenti che accompagnano il malto, affinché svolgano un lavoro minuzioso di educazione ideologica per conquistare i bastioni irriducibili dell’interesse individuale nella sua mente e curare la sua malattia dalle radici.
4. Far leva sui momenti di lucidità del malato.
C’era la figlia di un contadino povero che si era ammalata se volte: si era curata in un grande ospedale e aveva subito venti volte l’elettroshock ma il suo male non era stato guarito. Alcuni dicevano che questa paziente quando si ammalava era in stato di confusione, non aveva lo spirito lucido, le funzioni cerebrali erano sconvolte, e inculcarle il pensiero di Mao Tse-Tung non poteva dare risultati. La squadra sanitaria e il personale rivoluzionario dell’ospedale dell’ospedale, sudando e applicando in modo creativo il brillante pensiero filosofico del presidente Mao Tse-Tung, hanno ritenuto la tesi della "assenza di risultati" era un modo di vedere metafisico. Esaminando il problema dal punto di vista dell’"uno si divide in due" le funzioni cerebrali di ogni malato di mente hanno una parte sconvolta e una parte non sconvolta. Quando si manifesta la malattia, le facoltà mentali del malato presentano un aspetto di assenza di lucidità, ma anche un aspetto di lucidità o di relativa lucidità. E’ sufficiente afferrare le caratteristiche di ogni malato e le leggi del cambiamento e dello sviluppo delle sue condizioni, puntare sull’aspetto di lucidità o di relativa lucidità e agire su di lui usando la cura adatta, perché sia possibile stimolare la conversione dell’aspetto di non lucidità in quello di lucidità e guarire la sua malattia sia sul piano ideologico che su quello fisiologico. Allora, l’infermiera Cao Pingdong, della squadra sanitaria, ha preso l’iniziativa di formare una "coppia" di aiuto reciproco con la figlia del contadino povero. Più l’ammalata era agitata e più l’infermiera agiva con pazienza; più l’ammalata non si curava di lei e più le stava vicina. Ogni giorno studiava le opere di Mao Tse-Tung; ha avuto molti colloqui confidenziali, e alla fine è riuscita a entrare in contato e metter in moto il suo pensiero: in una riunione per ricordare le sofferenze del passato l’ammalata ha detto piangendo le ragioni che avevano provocato la malattia. Cao Pingdong, approfittando dei brevi momenti in cui non era agitata, ha studiato con lei le citazioni del presidente Mao Tse-Tung che si riferivano alle cause della sua malattia e nelle riunioni per lo scambio di esperienze l’ha spinta a lottare contro l’egoismo e a criticare il revisionismo, a investire decisamente il proprio animo e trasforma la propria visione del mondo. Dopo solo tre mesi di cura questa ammalata è guarita. Una volta uscita dall’ospedale, non solo non ha avuto ricadute, ma si è comportata molto bene per le sue idee e il suo lavoro, e per due volte consecutive è stata valutata impiegata dai "cinque meriti" 3°.
5. Autogestione dell’ospedale psichiatrico.
Per stimolare le facoltà di intervento soggettivo dei pazienti nella lotta contro le malattie, la squadra sanitaria e i dirigenti dell’ospedale scelgono tra i malati che sono migliorati alcuni elementi più "solidi" sui quali si fa affidamento per prendere in mano la "lettura quotidiana", le "giornate di studio" degli altri malati, organizzare diversi tipi di corsi di studio del pensiero di Mao Tse-Tung, dar vita alla grande critica rivoluzionaria e organizzare la partecipazione dei malati a forme adeguate di lavoro produttivo e di attività artistiche e sportive. In questo modo i pazienti vivono costantemente in un clima politico di unità, dinamismo, serietà e vivacità e questo ha rafforzato la loro decisione nella vittoria sulla malattia. Alcuni malati le cui condizioni sono migliorate hanno affisso alle porte dell’ospedale due striscioni, esprimendo con queste parole la loro decisione di vincere la malattia: <Combattere l’egoismo e criticare il revisionismo, trasformare radicalmente la concezione del mondo; annientare la borghesia e far trionfare il proletariato, battere risolutamente le malattie mentali".
6. Non distruggere la mente coi sedativi, ma guarire il pensiero.
Attraverso due anni di pratica terapeutica, la squadra sanitaria e il personale dell’ospedale psichiatrico della zona di Chenzhou si sono resi profondamente conto del fatto che per curare le malattie mentali la cosa fondamentale è educare i malati e gestire l’ospedale servendosi del pensiero di Mao Tse-Tung. Tuttavia, le malattie mentali in fin dei conti sono diverse dai comuni "mali ideologici"; in esse, il movimento delle contraddizioni nello spirito ha già provocato uno sconvolgimento di parte di parte delle funzioni cerebrali. Quindi, mentre si persevera nell’armare la mente dei malati con il pensiero Mao Tse-Tung e nel trasformare la loro visione dl modo, bisogna anche integrare questo con una terapia mediante farmaci.
Quali farmaci è bene usare? Nei confronti dei metodi terapeutici della medicina occidentale, e delle rispettive farmacologie, adottano l’atteggiamento d prendere il grano scartando la pula, e d creare una nuova farmacologia assorbendo i lati positivi di tutte e due sulla base di un processo ininterrotto di esperienze e di bilanci.
Attraverso la verifica dell’esperienza, hanno anche impiegato in modo adeguato i farmaci della medicina occidentale. In passato si usano forti dosi di sedativi, che provocano nel malato uno stato di torpore e di mancanza di lucidità per l’intera giornata, difficoltà della deglutizione e altri sintomi, e non giovano alla salute del paziente. Ma i hanno un effetto calmante e, usati in piccole dosi, hanno una certa funzione nel controllare l’insorgere dei sintomi e nel ristabilire le funzioni cerebrali. Così, secondo le diverse situazioni della malattia, combinando piccole dosi di sedativi, la nuova agopuntura e le erbe medicinali, sono riusciti ad aumentare i risultati della terapia senza annegare la salute dei pazienti.
NOTE
1° I "tre più letti" sono: In memoria di Norman Bethune (1939), Al servizio del popolo (1944) e Come Yu Kung rimosse le montagne (1945).
2° Ciang Sute, soldato semplice dell’Armata Rossa, morto mentre faceva carbone di legna. Mao Tse-Tung nello scritto Al servizio del popolo (1944) lo portò a esempio di giusta dedizione alla causa rivoluzionaria e lo esaltò con le celebri parole: "La morte di chi si sacrifica per gli interessi del peso ha più peso del Monte Tai".
3° I "cinque meriti" si conseguono mediante l’eccellenza complessiva: 1) nella politica, 2) nella concezione, 3) nella solidarietà tra compagni di lavoro, 4) nello stile e nello slancio nel lavoro, 5) nello studio.
Fonte: Massimo A. Bonfantini Marco Macciò La filosofia della rivoluzione culturale Antologia di testi cinesi. Casa editrice Valentino Bompiani. 1974.