METAPSICHICA
di Marco Sacchi, 31-1-2007
Con questo lavoro, voglio affrontare i fenomeni che vengono racchiusi
nella parola metapsichica; utilizzando gli studi che fecero gli scienziati
sovietici in questo campo, per scoprire ciò che cosa in essi appartiene al
campo dei fenomeni naturali e cosa al regno della fantasia e delle
allucinazioni e cosa al regno della fronte; e scoprire infine se in essi non
c’è qualcosa che appartiene all’ordine dei fenomeni ancora inesplicabili
secondo leggi finora sconosciute della natura. Un tale esame rimuoverà laurea di
mistero che per molti è fonte di attrazione e misticismo.
Suggestioni e autosuggestioni.
Il meccanismo
nervoso che sta
alla base dei
fenomeni suggestivi, è
stato oggi del
tutto chiarito. In
passato questi fenomeni
erano scambiati per
miracoli.
Non deve
stupire il fenomeno
di funzioni organiche
disturbate (spesso per
autosuggestione che porta
a “malattie psicogene”,
ad esempio la
convinzione di un
ipocondriaco di avere
un organo malato,
che in realtà è sano,
può portare ad
un'effettiva disfunzione dello
stesso) che possono essere
riportate alla normalità mediante un'adeguata suggestione.
Molta gente
ha indovinato il segreto
della suggestione terapeutica
e per secoli lo ha
tramandato a voce
facendo credere o
credendo che fosse
magia, stregoneria, incantesimo
e così via.
L’autosuggestione spesso opera
di passo con
la suggestione…
L’azione
dell’autosuggestione ha guarito vari
malanni, in persone che credevano nel potere d'icone e reliquie. E’ utile
ricordare che tali risultati si possono ottenere quando la malattia è di natura
psicogena, quando è stata provocata da shock mentali, quando è nell’alterazione
funzionale reversibile della normale attività del sistema nervoso. Esempi di
tale malattia: paralisi, perdita di sensibilità cutanea, la cecità è il mutismo
degli isterici.
Le storie
abbastanza attendibili di maghi, fachiri, streghe e stregoni medioevali,
attestano che nello stato d'estasi essi perdevano ogni sensibilità al dolore e
sopportavano torture e tormenti. E’ probabile che in questi casi operi un certo
grado d'autoipnosi, l’azione suggestiva di una fede fanatica o
l’autosuggestione. Perché è dimostrabile che è possibile inibire selettivamente
per mezzo della suggestione verbale o dell’autosuggestione quei centri
cerebrali che controllano le sensazioni dolorose com'è possibile utilizzare gli
stessi per creare o conservare nel sistema nervoso centrale una forte e
prolungata eccitazione.
Movimenti automatici.
Il comportamento
si à quando si pensa che l’attività mentale non sia accompagnata da movimenti
visibili. Ma ciò non significa che non ci sia alcun movimento. 1°
L’intensità di un
atto ideomotorio varia nei diversi nei diversi individui, ma tutti posseggono
questa capacità.
Nel1853 il fisico
Faraday, con uno strumento ideato per registrare il movimento fisico, dimostrò
che le mani di coloro che prendono parte ad una seduta spiritica impartiscono
al tavolino una serie d'inconsce spinte ideomotorie.
Ehmann
(psico-fisiologo) registrò le mani dei partecipanti alle sedute spiritiche,
utilizzando un chimografo (un tamburo rotante azionato da un meccanismo ad
orologeria). I movimenti delle mani di ogni partecipante furono registrati
sotto forma di curve. L’analisi di tali curve prima e dopo che il tavolino si
muovesse, consentì di spiegare come spinte non simultanee e orientate, possono,
sommandosi, farlo oscillare e vibrare
leggermente. Tali leggere oscillazioni corrispondono alle lettere dell’alfabeto
che sono lette ad alta voce da uno dei partecipanti; con questo sistema si
ottengono frasi complete contenenti la risposta ad una domanda posa dallo
“spirito”. Funge da “spirito” il cosiddetto medium, (quello dei presenti che possiede
in modo più sviluppato la capacità di compiere atti ideomotori).
Attraverso la
registrazione elettrografica degli impulsi di eccitazione, il pensiero di un movimento è accompagnato dalla comparsa di una serie
ritmica di impulsi nei muscoli che dovrebbero eseguire il movimento. Questi
impulsi sono trasmessi ai muscoli lungo le vie nervose piramidali, attraverso
quei neuroni corticali la cui attività è legata al pensiero del movimento concepito dal soggetto.
Attraverso le
ricerche fatte all’inizio degli anni ‘60 da membri dell’Istituto Protetico e
Ortopedico di Mosca si è riusciti a stabilire che l’attività ideomotoria
dell’uomo può guidare una macchina per mezzo di fili elettrici e domani con la
trasmissione elettromagnetica.
Un fenomeno di
comportamento ideomotorio è la “lettura dei muscoli” (più conosciuta come
“lettura del pensiero”) esempio: un indovino, le sue azioni sono guidate dai
segnali ideomotori che egli invia come una guida in maniera involontaria.
Telepatia.
Nel 1876 in una
riunione dell’Associazione Britannica degli scienziati il fisico inglese Barret
(allievo di Faraday e Fyndall), fa una comunicazione sulla “trasmissione
diretta del pensiero”. Nel 1882 Barret fondò la Società di Ricerca Psichiche.
Nel 1920 fu fondato il Comitato Internazionale delle ricerche psichiche.
Una soluzione
scientifica sulla ricerca della telepatia può essere raggiunta con la
sperimentazione mentale. Uno dei metodi usati dalla telepatia sperimentale era
il calcolo della probabilità. Esso fu usato alla fine del XIX° secolo dal
fisico francese C. Richet che eseguì vari esperimenti consistenti
nell’indovinare le carte da gioco su cui altre persone si stavano
concentravano. Secondo i suoi dati, il
numero delle risposte esatte così previsto dalla teoria super sempre il numero
previsto dalla teoria della probabilità.
La teoria della
probabilità stabilisce che su 2997 prove si dovrebbero ottenere 732 risposte
esatte: “telepaticamente” se ne ottennero 789.
Tali esperimenti,
potano alla conclusione che come nel caso della suggestione verbale, non tutti
si prestano alla suggestione mentale
e che per estendere tali
esperimenti è necessario selezionare
più idonei e più suggestionabili. Gli esperimenti di Richet furono
estesi e perfezionati negli Stati Uniti (dal dottor Rhine) e in Inghilterra
(dal dottor Soal) con la differenza che invece delle carte da gioco si
servivano di cartoncini nei quali una figura nera si stagliava chiaramente su
uno sfondo bianco.
Gli esperimenti
con la trasmissione mentale di disegni, uniti ai risultati degli esperimenti
con le carte, contribuirono a chiarire gli assetti psicologici della percezione
(recettività) telepatica. E importante valutare gli errori del “percipiente”
(quello che riceve) nel rappresentare a realizzare disegni trasmessi
dell’”induttore” (quello che trasmette).
Si può dire, che a
partire dagli esperimenti fatti (quali quelli dell’ipnologo sovietico prof. K.
I Platonov) le espressioni correnti come “telepatia mentale” o “suggestione mentale” non sono esatte.
Attraverso questi esperimenti per via
telepatica è stato possibile trasmettere unicamente immagini, sensazioni,
impulsi visivi, raramente quelli
uditivi (quelli che Pavlov le associa al primo sistema di segnalazione) e non
pensieri connessi a parole (legate al secondo
sistema di segnalazione).
Uno delle premesse
in questi esperimenti è l’esclusione della possibilità di percepire nel modo ordinario, ossia per mezzo degli
organi di senso, il messaggio trasmesso mentalmente.
L’accademico
sovietico P.P. Lazarev nel 1922 scriveva sul possibile uso delle onde
elettromagnetiche nell’attività mentale: “Le periodiche reazioni (chimiche) che
si verificano nei centri (cerebrali) devono generare forze elettromotrici della
luce nel trasmettere i fenomeni
elettrici alla superficie del cranio,
queste forze elettromagnetiche devono essere accompagnate da un’onda
elettromagnetica, che si diffonde con la velocità della luce nel mezzo
circostante.
Ogni sensazione,
ogni atto deve formare onde e il cranio umano dovrebbe irradiare onde di grande
lunghezza (fino a 30.000 chilometri) nel mezzo circostante. E’ difficile dire
quale ruolo fisiologico possano svolgere queste onde; ma è probabile che esse
ci possono aiutare a spiegare i fenomeni suggestivi (ciò si riferisce
evidentemente soltanto alla suggestione mentale e non verbale) come pure altri
più complessi fenomeni della sfera psichica”.
L’eletrocefalografia è ora entrata nella pratica medica corrente
come strumento per la diagnosi di varie
malattie cerebrali. Le ricerche condotte dal
1923 al 1929 dal neurologo italiano Cazzamalli in collaborazione con
alcuni fisici, hanno portato alla scoperta di onde elettromagnetiche dell’ordine
di lunghezza di qualche centimetro nello spazio che circonda il cranio di un
soggetto. Ma dopo ricerche ora si sa che le onde elettromagnetiche d'alta o
bassa frequenza possono agire sul cervello nel nodo indicato soltanto quando la
loro intensità raggiunge il cosiddetto valore di soglia, quell'intensità in
pratica i processi nervosi da esse attivati possono percepiti soggettivamente
dall’uomo. Il fisico K. Arkadier sulla base di calcoli matematici, è giunto
alla conclusione che l’intensità di questi campi elettromagnetici, generati
dalle biocorrenti dell’attività cerebrali, è molto bassa e non raggiunge il
valore di soglia. Essa è molto inferiore all’intensità dei campi elettromagnetici che si originano
negli apparecchi e nei fili elettrici.
L’ingegnere
elettronico B. B. Kazinskij à osservato che, in elettrotecnica, le onde
elettromagnetiche si possono ottenere per mezzo di un circuito chiuso
oscillante per mezzo di un circuito chiuso oscillante in cui passi corrente
alternata, contenente un condensatore e bobine solenoidali e dotato di una certa
resistenza. Nel sistema nervoso la biocorrente che costituisce la base
dell’eccitazione del sistema nervoso, è
una corrente alternata. Egli paragona le terminazioni dendritiche simili a
dischi a dei condensatori cellulari e i fasci di fibre nervose a solenoidi
inseriti in un circuito oscillante chiuso B.B. Kazinskj che tutto ciò formi un
vibratore cellulare capace di generare onde elettromagnetiche di lunghezza
corrispondente.
I risultati degli
studi sui fenomeni di suggestione e l’interpretazione di questi fenomeni da un
punto di vista dell’azione elettromagnetica di un cervello su un altro non
consente di trarre conclusioni definitive.
Che cosa si può dire della percezione extrasensoriale?
I parapsicologi
ritengono che nel corso dell’evoluzione gli esseri viventi e in particolare
l’uomo abbiano sviluppato, per percepire ed esercitare l’influenza a distanza,
adattamenti organici paragonabili alle moderne conquiste della radiotecnica e
dell’elettronica.
Per la
rabdomanzia, vale a dire la capacità che alcuni animali o singoli individui di
essere in grado di percepire oggetti o avvenimenti anche in condizione in cui è
matematicamente esclusa la possibilità di una loro percezione attraverso i
normali organi di senso, non si conosce la vera spiegazione. Sembra tuttavia
che per avvicinarsi alla soluzione si debba ricorrere alla biofisica.
Vi sono dei
fenomeni chiamati “chiaroveggenza” che sono caratterizzati da una straordinaria
sensibilità dei comuni organi di senso di vista e udito. Essi sono stati
osservati in stato d'ipnosi o autoipnosi detta trance.
L’acutizzazione
dell’udito in alcune persone ipnotizzate è in taluni soggetti isterici può
arrivare al punto che essi riescono a udire a grande distanza anche il più lieve mormorio.
Pavlov “In noi
uomini, l’attività conscia superiore agisce in senso contrario a queste
capacità differenzianti inferiori e quindi impedisce un’altra differenziazione.
Che le cose stiano così è dimostrato che in taluni casi, quando l’attività
conscia normale dell’uomo è alterata, le sue capacità differenziati si
acuiscono. Durante particolari stati di chiaroveggenza, le capacità
differenzianti possono raggiungere nell’uomo una acutezza estrema”.
Il termine
“percezione extrasensoriale” comprende fenomeni diversi. Alcuni di essi hanno
il carattere di reazioni motorie ad influenze “non percepite” (subsensoriali)
di qualche tipo di radiazione emessa dal terreno, come l’emanazione di radio, o
l’aumento locale della ionizzazione dell’aria causato da questo ultimo.
Alcune persone sono particolarmente sensibili a tali fattori fisici, mentre
nella maggioranza restano al di sotto della soglia di sensibilità.
Ipotizza il
biologo Mecnikov: “E’ possibile che un determinato fenomeno, come la
chiaroveggenza, possa limitarsi a risvegliare articolari sensazioni nell’uomo,
ma presenti negli animali”.
E’ possibile la trasmissione a distanza dell’energia
muscolare?
Nel 1928 Reutler
direttore di laboratorio di studi sulla malaria in Palestina osservò che le
contrazioni muscolari di una creatura vivente agiscono a distanza aumentando le
contrazioni muscolari.
L’entamolo V.S.
Steblin, dell’Istituto del Cervello di Leningrado riprese gli esperimenti di
Reutler con gli scarafaggi appena catturati e sui maggiolini.
In dieci anni
esperimenti sugli scarafaggi, l’aumento
della peristalsi intestinale 2° fu osservato in tre casi, nei quali la
peristalsi era fin dall’inizio molto marcato. U.S. Steblin attribuì il mancato
aumento della peristalsi, in sette esperimenti su dieci, alla temperatura
relativamente bassa del laboratorio.
Negli esperimenti
con gli scarafaggi, il fenomeno Reutler si ripeté quando la temperatura
ambientale era di 20-25°c.
Il fenomeno
Reutler verrebbe definitivamente accettato se se si riuscisse a registrarlo
elettrograficamente guidando le biocorrenti
che si originano nei muscoli in contrazione su un oscillografo munito di
amplificatore.
Ci sono delle
norme, chiamate norme di Beardi che servono ad escludere errori da parte del
soggetto. Esse sono.
Si potrebbe
concludere rispetto fatti riguardanti la trasmissione dell’energia muscolare
che si trattano di fenomeni di duplice natura:
1° L‘attività di un organismo può essere legata a quella di
un altro, in conformità a questi fatti è possibile postulare l’esistenza della
trasmissione dell’energia muscolare, da una creatura vivente ad un'altra
attraverso lo spazio.
2° Si può ammettere la possibilità di un'influenza
telecinetica sulla materia inanimata. Anche se gli esperimenti parspicologici per
dimostrare quest’ultima tesi non sono riusciti a superare i valori delle
coincidenze puramente casuali previste dalla teoria della probabilità.
La morte e le superstizioni ad essa legate.
Nel 1895 due
ipnologi francesi A. de Rochas e nel 1897 P. Jaire comunicarono la loro
“scoperta” l’esteriorizzazione (trasferimento all’esterno) della sensibilità
cutanea.
Per comprendere il
fenomeno della morte, di ciò che la precede e di ciò che ad esso fa seguito
sono importanti le acquisizioni di una branca delle scienze medico-biologiche,
chiamata tanatologia (dal greco thanatos, morte). Gli scienziati russi Mecniko,
Bakemetiev e altri hanno svolto un ruolo importante.
Uno degli scopi
della tanatologia è lo studio dei processi patologici che si instaurano in un
organismo morente e che portano alla morte (tanatogesi), come la scoperta dei
metodi che consentono di ritardare la morte degli organismi vitali e
perfino di ripristinare l’attività
quando hanno già cessato l’attività (rianimazione).
Le cause che conducono alla morte sono molteplici; ma lo stato di
agonia (imminenza della morte) c‘è quando i diversi fattori cominciano a
pregiudicare il funzionamento dei due motori principali:
1° Il cuore, che provvede
alla circolazione del sangue;
2° Il centro respiratorio, che stimola e controlla i
movimenti d'ispirazione ed espirazione.
Nel cadavere
protetto dai processi di putrefazione, le singole cellule, continuano a
presentare un barlume di vita ancora per un certo tempo. La vera morte
s'impadronisce delle cellule quando le loro funzioni fisiologiche si sono
definitivamente arrestate. Questo stato intermedio tra la vita e la morte è
chiamata dai fisiologi paralisi.
La rianimazione con trasfusione sanguinea.
Con la trasfusione
di sangue/soluzione fisiologica c’è la possibilità di una ripesa temporanea
dell’organismo, con l’esclusione del cervello. Questo, dimostra la possibilità
di una vita puramente organica.
Durante la seconda
guerra mondiale, il professor V. A. Negovskj con i suoi collaboratori riuscirono,
in più di 50 casi, a rianimare soldati feriti che stavano morendo per lo shock
traumatico o per la perdita di sangue.
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NOTE
1° Il processo d’eccitazione corticale legato al pensiero di
un qualsiasi movimento, c’induce a riprodurre automaticamente il movimento
corrispondente.°
2° Peristalsi:
Contrazione dello stomaco e dell’intestino nel senso del percorso naturale del
cibo. Contribuisce alla digestione favorendo l’amalgamarsi degli alimenti con
succhi gastrico e consente l’eliminazione degli alimenti.
Fonte principale.
Titolo: Metapsichica e scienza sovietica.
Autore: Leonid L. Vasilev.