Original Message -----
From: <michele@anarchaos.it>
To: <contatti@paolodorigo.it>
Sent: Monday, December 11, 2006 8:13 PM
Subject: eccomi quì sano e salvo(per poco)
Ciao a tutti! Eccomi quà!
Vi ringrazio per la vicinanza, per i tanti messaggi e per le
telefonate che mi hanno fatto compagnia in questi giorni di
ricovero.
Presento un breve dettagliato riassunto di quello che mi è
successo così da appurare in maniera determinata le cause.
Le mie conclusioni sono che non si tratta di attentato, ma
sono disposto a rivedere i dettagli se qualcuno ha qualcosa
da domandare o se riesce ad individuare "indizi".
Lunedì 4 (e non il 3 come invece ero convinto dopo il
trauma) sono andato con un mio amico a Terni a comprare i
biglietti per la partita Perugia-Ternana, anche io ogni
tanto mi concedo qualche vizio, non che sia un amante del
calcio ma da noi questo scontro è molto sentito non solo
per campanilismo ma in un certo senzo anche politicamente
dato che la ricchezza e il turismo di perugia sono in gran
parte determinate dallo sfruttamento e
dall'industrializzazione del resto della regione, in
particolare del Sud.
Insomma, per rendere l'idea, siamo partiti con uno spirito
sul goliardico ironico, ma comunque con uno sfondo politico.
Abbiamio preso la MIA macchina perché quella del mio amico
aveva una gomma rovinata che poteva esplodere da un momento
all'altro e che quindi non era adatto ad un viaggio così
lungo.
Arrivati a Terni abbiamo scoperto che i biglietti non erano
ancora in vendita e che saremmo dovuti tornare il giorno
dopo. Un po' depressi ce ne siamo tornato a Spoleto.
Siamo andati ad affogare l'amarezza in un risporante. Non
abbiamo bevuto molto, 1 litro di vino in 2 più amaro,
certamente eravamo in grado di guidare un auto, anche se
eravamo sopra il limite legale. Verso le 23 ci rendiamo
conto che la benzina stava per finire, avevamo solo 5 euro e
dovevamo scegliere se comprarci la benzina o se fare
un'altima bevuta.
La scelta è stata quella di prendere la macchina del mio
amico e di investire i soldi per la bevuta della buona
notte. Il seguito, come nelle barzellette, è immaginabile:
la gomma è esplosa e siamo finiti contro una casa. Il mio
amico è volato fuori dal parabrezza, tutti i finestrini
sono esplosi per la contrazione e la macchina si è
praticamente accartocciata con me dentro.
Sono svenuto per qualche secondo poi sono stato tirato fuori
dall'auto in attesa dell'ambulanza. Prima dell'ambulanza
sono arrivati i Carabieri, che non ci hanno soccorso ma solo
controllato. Mentre il mio amico era in ansia per le mie
condizioni, per l'auto e per tutto il resto, io l'ho presa
molto bene: sono stato per ore a ridere come un matto, tutto
ciò che accadeva mi sembrava estremamente comico. Ho
capito di aver rischiato la vito solo dopo qualche ora,
quando ormai non avevo nessuna ragione per aver paura. Credo
che questo approccio mi abbia aiutato a resistere al trauma
psichico.
I danni temporanei sono trauma cranico, gravi escoriazioni
sulla parte sinistra della testa che hanno richiesto di
mettere 15 punti di sutura e collare. Credo danni permanenti
non ce ne saranno anche se nei primi giorni avevo problemi a
leggere e scrivere, tutt'ora ho problemi a scirvere con la
penna e ha fare ragionamenti, mi danno fastidio le luci e ho
l'impressione di aver perso un po' di autocontrollo dato che
litigo e ho ancora più difficoltà del solito nel
limitarmi nei giudizi negativi verso le altre persone.
Altro aspetto un po' di sonnolenza da 40 ore su 48 nei primi
giorni ad una media di 10 ore a notte attuali.
L'aspetto più strano è stato il seguente: i carabinieri
sono arrivati prima dell'ambulanza e in ambulanza ci hanno
detto di essere stati avvertiti dai carabinieri. Eppure
tutte e 4 le persone che hanno dato l'allarme (genitori
fretello del mio amico) sono certi di aver telefonato al
118. Come se i carabinieri sapessero dell'accaduto per primi
e avessero fatto loro la prima richiesta di soccorso. Ho
pensato molto a questo aspetto, le mie conclusioni sono che
più che una conoscenza preventiva dell'episodio che è
capito, conoscenza che implicerebbe la loro
responsabilità, sia più logico dedurre che probabilmente
loro seguivano i nostri movimenti a distanza e che quindi
sono stati i primi ad accorgersi di ciò che è successo.
Anche perché nell'altra ipotesi non avrebbe alcun senso la
loro richiesta di soccorso ma ci avrebbero più
semplicemente lasciati lì.
Inoltre la gomma che era già rovinata, la decisione
imprevista di cambiare auto, la decisione di non mettere
benzina, l'alcol anche se non molto, la strada bagnata sono
episodi abbastanza accidentali non calcolabili da
attentatori.
grazie a tutti ancora
Michele